Tasso di Mutuo
Il Mutuo è la forma tipica di prestito legato all`acquisto, costruzione o ristrutturazione di un bene immobile. Al capitale prestato inizialmente per il Mutuo va pagato annualmente un tasso di interesse (espresso in termine percentuale), che è la remunerazione spettante al “prestatore”. Il tasso di interesse del mutuo è stabilito in funzione al “rischio puro” che la Banca presuppone.
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Calcolo tasso mutuo
Per fare il calcolo del tasso di un mutuo è inutile “citare” formule di matematica finanziaria, basta dare un consiglio pratico, quello di utilizzare le calcolatrici presenti in molti siti (Telemutuo, Calcolo del mutuo, etc.) che hanno molteplici funzioni: calcolo della rata mutuo, importo ottenibile, calcolo del tasso, calcolo del taeg, debito residuo, piano di ammortamento mutuo, etc.
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Tasso IRS
Il tasso IRS cambia in funzione alla durata del periodo ed è quotato giornalmente dalla BCE. L`IRS è una delle due componenti del tasso di interesse del mutuo a tasso fisso, l`altro è lo spread annuo. Per guadagnare sul mutuo la banca dovrà incassare dal finanziamento oltre il tasso IRS una quota per sé, cioè lo spread. Il tasso IRS di durata viene rilevato il giorno della stipula.
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Tassi mutui bancari
Lo spread alto non è una scelta arbitraria ma tiene conto sicuramente dell`attuale costo del denaro. I tassi dei mutui bancari attualmente sono elevati in quanto le banche per approvvigionarsi sul mercato comprano il denaro ad un costo superiore all`Euribor. I tassi dei mutui bancari oltre al costo di acquisto iniziale del denaro considerano anche i rischi di insolvenza ed i costi operativi.
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Tasso mutuo BCE
A partire dal 2009 tutte le banche dovranno offrire anche il mutuo indicizzato al tasso BCE. Per adesso il tasso variabile base del mutuo euroribor è basso ma gli spread eccessivi che vengono praticati attualmente (oltre al 2%) fanno lievitare il tasso finale (euroribor + spread). Il tasso variabile del mutuo BCE è più stabile mentre il tasso variabile euroribor è più volatile.
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Tasso mutuo variabile
Il mutuo a tasso variabile negli ultimi anni ha avuto una enorme diffusione in Italia. Le condizioni di partenza del mutuo a tasso variabile sono più vantaggiose del mutuo a tasso fisso. Il tasso di interesse del mutuo variabile è composto da euroribor più spread. Le oscillazioni dell`Euribor influenzano direttamente la rata del mutuo a tasso variabile.
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Mutuo tasso misto con opzione
Il mutuo a tasso misto con opzione è la formula intermedia tra mutuo a tasso fisso e mutuo a tasso variabile. Il mutuo a tasso misto con opzione consente di scegliere il passaggio dal tasso fisso a quello variabile e viceversa. Le scelte opzionali di cambio del tasso potranno avvenire con cadenze prestabilite (ad esempio ogni due o tre anni) senza limitazione di numero.
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Mutuo tasso misto bilanciato
Nel mutuo a tasso misto bilanciato l`importo del mutuo viene diviso in due parti, una parte a tasso fisso e l`altra a tasso variabile. Nel mutuo a tasso misto bilanciato la proporzione tra le due parti si sceglie liberamente e non varia fino alla fine del mutuo. Spesso la scelta della parte percentuale del pagamento a tasso variabile consiste nel 50 % dell`importo totale.
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Mutuo a tasso variabile con tetto
Il mutuo a tasso variabile con tetto massimo ha la particolarità che alla stipula del contratto viene fissato una soglia limite, al di sopra della quale non si paga. Il tetto massimo del mutuo protegge da eventuali forti impennate dell`euroribor, con una maggiore convenienza del mutuo a tasso variabile. Le banche offrono questa garanzia applicando solamente uno spread leggermente più alto.
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