Definizione interessi passivi
Gli interessi passivi rappresentano il costo del denaro preso in prestito con una qualunque forma di finanziamento. Gli interessi passivi di un mutuo stipulato da un’azienda sono deducibili dai ricavi per la il calcolo del reddito d’impresa, mente per i soggetti privati gli interessi sono detraibili dall’ IRPEF solo per i mutui prima casa e a determinate condizioni.
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Detrazione Interessi Passivi
E’ possibile portare in detrazione gli interessi passivi del mutuo solo per l’ abitazione principale e le sue pertinenze. In pratica, anche se si richiede un mutuo acquisto prima casa, ma si utilizza una parte del capitale per acquistare un locale commerciale al piano terra dell’abitazione, solo la quota di interessi passivi relativi all’abitazione potrà essere portata in detrazione.
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Detrazione massima interessi
Gli interessi passivi del mutuo, oltre ad essere detraibili soltanto se il mutuo è stato utilizzato per l ’acquisto della prima casa, hanno anche un tetto massimo di detraibilità. Infatti si possono portare in detrazione gli interessi passivi per un massimi di 4.000 euro annui, che scendono a 2.582,28 euro se invece si tratta di un mutuo ristrutturazione o costruzione della prima casa. .
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Interessi Passivi Mutuo Casa
Per usufruire della detrazione del 19% degli interessi passivi del mutuo casa, è anche necessario che nel contratto di mutuo o in altra idonea documentazione rilasciata dalla banca, risulti che il mutuo è stato erogato per l`acquisto dell`abitazione principale. Se non si possiede la documentazione è valida anche una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà (risoluzione 147/2006).
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Mutuo acquisto più liquidità
Sono sempre più diffusi i mutui erogano della liquidità aggiuntiva oltre a quella necessaria per l’acquisto dell’abitazione. In questo caso, come più volte ribadito dall` Agenzia delle Entrate, la detrazione degli interessi passivi è possibile solo per la parte di mutuo effettivamente utilizzata per l’acquisto. Quindi dovrete fare una semplice proporzione per calcolare gli interessi effettivi.
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Detrazioni e cambio casa
Potrebbe accadere che dopo l’accensione del mutuo si sia costretti a cambiare casa; in questo caso è spesso possibile continuare a portare in detrazione gli interessi passivi del mutuo. Un caso comune è quello in cui si cambi residenza per motivi di lavoro, non solo si mantiene la detrazione del mutuo, ma è anche consentito affittare l’abitazione non più usata.
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Requisiti detrazione interessi mutuo
La detrazione degli interessi passivi riguarda solo i mutui ipotecari, non è prevista per altri finanziamento. Il mutuo deve essere stipulato nei dodici mesi antecedenti o successivi all’acquisto della casa, da residenti in Italia o nella Comunità europea. Entro un anno dall’acquisto, deve diventare abitazione principale, altrimenti si perdono le detrazioni degli interessi passivi.
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Interessi mutuo cointestato
Se i coniugi decidono di cointestare il mutuo, ognuno di loro potrà usufruire della detrazione degli interessi passivi soltanto per la propria quota. Nel caso che uno dei due coniugi sia a carico dell’altro, quest’ultimo potrà portare in detrazione tutti gli interessi passivi del mutuo, mantenendo comunque il tetto massimo del 19% su 4.000 euro di interessi annui.
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Interessi passivi rinegoziazione
Mentre la sostituzione è l’estinzione di un mutuo e l’apertura di uno nuovo, la rinegoziazione prevede solo delle modifiche del contratto di mutuo. Se però la nostra banca rifiuta la negoziazione del mutuo, siamo “costretti” a rivolgerci ad un’altra banca pertanto, grazie alla portabilità del mutuo, diventa una rinegoziazione che mantiene la detrazione degli interessi passivi.
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